L’aglio condivide la sua principale preoccupazione fitosanitaria con le cipolle — il marciume bianco — e, quando venduto disidratato, aggiunge una catena di sicurezza alimentare. Questa guida illustra ciò di cui un importatore e un esportatore hanno bisogno per spedire l’aglio egiziano (bulbi freschi e disidratato) in piena conformità: certificazione fitosanitaria, la malattia chiave, limiti dei residui, norme di commercializzazione e certificazione.

Risposta rapida: Per esportare l’aglio egiziano serve un certificato fitosanitario (la malattia chiave è il marciume bianco, Sclerotium cepivorum), il rispetto degli MRL di destinazione (UE: Regulation (EC) No 396/2005) e della norma generale di commercializzazione dell’UE, più GLOBALG.A.P., imballaggio in legno ISPM 15 e tracciabilità per codice di lotto. L’aglio disidratato richiede inoltre HACCP con ISO 22000 o BRCGS e controllo microbiologico. L’aglio è classificato con il codice HS 0703.20.

Certificazione fitosanitaria e marciume bianco

Ogni spedizione viaggia con un certificato fitosanitario ufficiale dell’autorità egiziana di quarantena vegetale, che conferma l’ispezione e l’assenza di parassiti e malattie da quarantena. La preoccupazione principale per l’aglio (come per le cipolle) è il marciume bianco (Sclerotium cepivorum), una malattia fungina di origine tellurica, quindi la storia del campo e bulbi puliti e sani contano. L’aglio non è soggetto al regime di zona indenne dal marciume bruno che governa le patate, il che mantiene il suo percorso fitosanitario relativamente semplice — ma il certificato è obbligatorio.

Residui di pesticidi e MRL

L’aglio egiziano deve rispettare gli MRL di destinazione — per l’UE, Regulation (EC) No 396/2005. I prodotti autorizzati e gli intervalli pre-raccolta devono essere osservati, e gli acquirenti possono richiedere rapporti di analisi dei residui con le spedizioni.

Norma di commercializzazione e qualità

L’aglio rientra nella norma generale di commercializzazione dell’UE, il che significa che i bulbi devono essere sani, puliti, sodi, sufficientemente asciutti, esenti da danni e correttamente etichettati con l’origine. Una cura e una calibratura costanti sono ciò che mantiene le spedizioni conformi e prive di reclami.

Certificazione, tracciabilità e imballaggio

Per la distribuzione e la trasformazione di UE e Regno Unito, GLOBALG.A.P. (spesso con il componente GRASP) è la base, insieme alla gestione della sicurezza alimentare nel centro di confezionamento (HACCP) e a una tracciabilità chiara per codice di lotto. I pallet e il fardaggio in legno devono essere conformi a ISPM 15.

Aglio disidratato: una catena di sicurezza alimentare aggiuntiva

L’aglio disidratato (fiocchi, granulato, tritato, polvere) è un alimento trasformato, quindi richiede una gestione completa della sicurezza alimentare: HACCP con uno schema riconosciuto dalla GFSI (ISO 22000 / FSSC 22000 o BRCGS), igiene rigorosa e controllo microbiologico (anche per patogeni come Salmonella). Gli acquirenti richiedono abitualmente rapporti di analisi microbiologica.

Lista dei documenti

DocumentoScopo
Certificato fitosanitarioConferma ispezione e assenza di parassiti/malattie (fresco)
Certificato di origineProva l’origine egiziana
Certificato di circolazione EUR.1Trattamento tariffario preferenziale ove applicabile
Fattura commerciale e distinta di imballaggioValutazione doganale e contenuto
Polizza di caricoDocumento di trasporto / di titolo
Certificato GLOBALG.A.P.Garanzia di buona pratica agricola
Cert. sicurezza alimentare (disidratato: ISO 22000 / BRCGS)Garanzia prodotto trasformato
Rapporto di analisi residui / microbiologicaMRL (fresco) e microbiologico (disidratato)
Pallet marcati ISPM 15Imballaggio in legno conforme

Domande frequenti

Qual è la principale preoccupazione di malattia per l’export dell’aglio?

Il marciume bianco (Sclerotium cepivorum), un fungo di origine tellurica condiviso con le cipolle; una storia del campo pulita e bulbi sani sono essenziali.

L’aglio necessita di approvvigionamento in zona indenne come le patate?

No – l’aglio non è soggetto al regime di zona indenne dal marciume bruno, ma un certificato fitosanitario è comunque richiesto.

Quali regole sui residui si applicano?

Gli MRL di destinazione – per l’UE, Regulation (EC) No 396/2005 – con prodotti autorizzati e intervalli pre-raccolta.

Cosa richiede l’aglio disidratato?

HACCP più uno schema GFSI (ISO 22000/FSSC 22000 o BRCGS), igiene rigorosa e controllo microbiologico (es. per Salmonella).

Quale codice HS si applica?

L’aglio rientra nel codice HS 0703.20.

Come citare questa pagina

PEI Trade. “Requisiti di esportazione dell’aglio egiziano.” peitrade.com, 2026. https://peitrade.com/egyptian-garlic-export-requirements/

Fonti

  • Commissione europea — MRL (Regulation (EC) No 396/2005), norma generale di commercializzazione, requisiti fitosanitari (marciume bianco).
  • GLOBALG.A.P.; ISO 22000 / BRCGS; ISPM 15 (IPPC) — standard di certificazione e di imballaggio in legno.
  • EFSA / orientamenti di settore — controllo microbiologico per l’aglio disidratato.

Questa pagina fa parte del nostro hub Guida all’esportazione dell’aglio egiziano.

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